Manuale Kitesurf: Controllo del kite in volo

Cap.9 – Controllo del kite in volo

I kites, che come abbiamo visto in precedenza si muovono sempre lungo un quarto di sfera ideale (finestra di volo), vengono manovrati dal pilota (o kiter) mediante la barra che consente, attraverso le back-lines, di impartire i comandi all’ala.

Quando si tira la barra a sinistra, il kite si muove verso la parte sinistra della finestra di volo. Quando si tira la barra a destra, il kite si muove verso la parte destra della finestra di volo.

Se ad esempio l’ala sta puntando in basso a destra, tirando la parte sinistra della barra l’ala comincerà ad ruotare verso sinistra e ad alzarsi verso l’alto, raggiungerà lo zenit, lo supererà e punterà in basso a sinistra. In qualsiasi momento di questo movimento, basterà tirare la barra verso destra (con un’appropriata intensità) per far mantenere all’ala la posizione raggiunta o per invertirne la rotta.

Manuale Kitesurf: Fase di decollo e di atterraggio del kite

 Cap.8 – Fase di decollo e di atterraggio del kite

Le fasi di decollo e di atterraggio di un kite avverranno sempre nelle zone di bordo finestra (possibilmente con l’aiuto di un compagno che ci aiuterà tenendo l’ala in posizione verticale). In questa zona, infatti, l’ala è quasi neutra e, mentre noi sentiremo solo una leggera trazione, il nostro compagno che ci fa da assistente non farà fatica a trattenere l’ala in posizione (se invece il kite dovesse tendere a spingere e ad avanzare verso la direzione del vento, significerebbe che esso non è a bordo finestra ma  in una zona di potenza).

8.1 Fase di decollo (o di lancio)

Per far decollare correttamente e in sicurezza un kite (o ala), bisogna eseguire le operazioni/istruzioni elencate di seguito:

  1. se possibile, far decollare il kite verso l’acqua, dove il vento è più libero da ostacoli e quindi meno rafficato e dove in caso cadute (vostre o del kite) l’impatto sarà meno pericoloso;
  2. Prima di far decollare il kite verificare di non avere ostacoli (oggetti e persone) sottovento ripetto a noi;
  3. Agganciamo il kite, tramite il chicken loop, al gancio del nostro trapezio. Non dimentichiamoci di bloccare il chicken loop al gancio tramite il finger e di collegare il leash di sicurezza;
  4. Prendiamo la barra in mano e spostiamoci in una posizione tale che, rispetto a noi, l’ala si trovi a bordo della finestra;
  5. Il nostro assistente, afferrando il kite per la leading edge, lo rigira e lo tiene in verticale con l’intradosso rivolto verso di noi e il bordo d’attacco (leading edge) sopravento rispetto alla trainling edge (l’assistente dovrà sempre rimanere sopravento al kite e dietro di esso);
  6. Dopo aver messo leggermente in tensione le linee, rimanendo sempre rivolti verso l’ala, faremo un ultimo controllo su di esse verificando che effettivamente siano collegate in modo corretto e che non siano intrecciate fra loro;
  7. A questo punto ci sposteremo leggermente controvento in modo da mettere gradualmente il kite in una zona di potenza;
  8. Una volta raggiunta la zona di potenza necessaria a far decollare il kite, al nostro cenno (convenzionalmente il pugno chiuso con il pollice alzato), il nostro assistente potrà lasciare l’ala;
  9. Decollo di un kite
    Far decollare un Kitesurf

    Nello stesso istante in cui il nostro compagno lascerà il kite, noi lo dirigeremo lentamente allo zenit (supponendo  che il nostro compagno stia tenendo il kite mura a dritta, per alzare l’ala useremo, sulla barra, solo la mano sinistra! Viceversa, nel caso in cui il nostro compagno stia tenendo il kite mura a sinistra, per alzare l’ala useremo solo la mano destra!).

Nota: Nelle operazioni di decollo, il nostro assistente ci sta aiutando a posizionare il kite in verticale in modo da facilitarci il decollo della stessa. Non è lui che deve spostare il kite in quella che noi riteniamo la posizione corretta per il decollo del kite bensì siamo noi a doverci posizionare nella posizione corretta!

8.2 Fase di atterraggio

Quando vogliamo far atterrare il kite, segnaliamolo al nostro compagno (convenzionalmente si usa portare una mano aperta sopra la testa) e abbassiamo lentamente il kite lungo il bordo della finestra fino a sfiorare il terreno. In tal modo il nostro compagno potrà afferrare il kite per la leading edge e posizionarlo a terra.

Manuale Kitesurf: Armare il kite

Cap.7 – Armare il kite

Per armare correttamente e in sicurezza un kite (o ala), bisonga eseguire le operazioni/istruzioni elencate di seguito:

  1. Scegliere uno spazio (una semicirconferenza di raggio minimo di 25 metri, pari alla lunghezza delle linee) libero da ostacoli;
  2. Disporre il kite sul terreno con l’intradosso (la parte inferiore del kite, quella in cui sono presenti le valvole, la leading edge e gli struts) rivolto verso l’alto e di traverso al vento;
  3. Aprire il kite facendo attenzione che le briglie non siano attorcigliate fra loro (in tal caso libererarle);
  4. Collegare al kite la pompa tramite il suo leash;
  5. Attaccare il tubo della pompa alla valvola (i kites moderni sono dotati di un sistema “one-pump”, una sola valvola attraverslo la quale si gonfiano contemporaneamente tutti i bladders (i bladders sono tutte le parti gonfiabili del kite);
  6. Dopo aver poggiato i piedi sulla pompa, gonfiare il kite (il kite va gonfiato approssimativamente fino a quando si incomincia ad avere difficoltà a spingere la pompa; non gonfiare l’ala poco perché altrimenti non voleverebbe bene; non gonfiare troppo il kite altrimenti, con l’esposizione al sole, l’aria presente nei bladders potrebbe aumentare di volume, e far scoppiare il kite);
  7. Una volta gonfiato il kite, staccare il leash della pompa (fare questa operazione afferando il kite tramite la leading edge) e rovesciare il kite rivolgendo l’intradosso verso il basso (fai questa operazione afferando sempre il kite tramite la leading edge perhè se lo afferri tramite  il tessuto, questo potrebbe strapparsi); la leading edge deve essere sempre sopravento rispetto alla trailing edge; metti della sabbia sull’ala vela per fermarla a terra se il vento dovesse essere molto forte;
  8. Prendi la barra e, partendo dall’ala e spostandosi sopravento rispetto ad essa, srotalare le linee; una volta srotolate le linee, posizionare la barra sulla sabbia con la parte superiore della barra rivolta verso l’alto (seppure la barra e le linee siano simmetriche, conviene seguire questa prassi per varie ragioni, l’istruttore ti spiegherà il perchè);
  9. Partendo dalla barra e camminando verso l’ala, separare le linee (nei kite moderni sono 4, 2 fron-lines e 2 back-lines) tenendole tra le dita (si consiglia di separarne una alla volta, soprattutto se si è alle prime armi); assicurati che tutte le linee siano perfettamente separate (non devono assolutamente essere intracciate fra loro) e che non vi siano nodi su di esse;
  10. Assicurarsi nuovamente che le briglie del kite, cui vanno collegate le linee, siano perfettamente libere;
  11. Collegare le linee alle briglie tramite dei nodi a bocca di lupo: le linee centrali (le front-lines) vanno collegate alle briglie poste sul bordo d’entrata/leading edge, mentre le linee esterne (le back-lines) vanno collegate alle brigle poste agli estremi del bordo d’uscita; 

Note importanti

  • Linee montate correttamente Manuale Kitesurf
    Linee montate correttamente Manuale Kitesurf

    Gli errori nel collegamento delle linee al kite sono tra le prime cause di incidenti: trovarsi con le front-lines e le back-lines incrociate significa avere in mano un kite difficilmente governabile. E’ consigliabile fare sempre un doppio controllo delle linee, camminando dalla barra al kite e viceversa.

  • Mentre le linee di sinistra normalmente sono di colore rosso così come le briglie di sinistra, le linee di destra normalmente sono di colore grigio o nero così come le briglie di destra: ricordandosi dei colori, è veramente difficile montare le linee in modo errato.
  • Per trasportare il kite gonfio da un punto ad un altro quando le linee non sono ancora connesse ad esso, bisogna afferrarlo al centro per la Leandig edge (con questa sopravento rispetto alla trailing edge) e con l’intradosso rivolto verso l’alto (ossia gli struts devono strare verso l’alto): in questo modo il kite risulta totalmente scarico e di facile gestione anche in presenza di vento forte.

 

Manuale Kitesurf: La finestra di volo

 Cap.6 – La finestra di volo

L’utilizzo del concetto di finestra del vento, o finestra di volo, è molto utile per far capire agli allievi la zona in cui il kite si muove nello spazio e di come eserciti una diversa trazione a seconda della posizione in cui si viene a trovare.

inestra di volo o Finestra del Vento nel Kitesurf Manuale Kitesurf
Finestra di Volo Kitesurf

La finestra del vento è lo spazio entro il quale si può muovere il kite. Se immaginiamo di tenere le spalle rivolte al vento, il kite potrà volare di fronte a noi muovendosi lungo la superficie di un immaginario quarto di sfera, il cui raggio è dato dalla lunghezza delle linee del kite e il cui centro è la posizione occupata dal kiter: questa superficie prende il nome, per l’appunto, di “finestra del vento”.

Lasciando correre l’ala, nella finestra del vento, alla nostra destra, alla nostra sinistra o verso l’alto, l’aquilone arrivarà sempre ad arrestarsi in un punto che segna il limite della finestra di volo: questo limite si chiama bordo finestra. Il punto del bordo della finestra che si trova esattamente sopra la nostra testa, è chiamato zenit.

Mano a mano che l’ala si muove verso le zone più centrali della finestra, il vento che investe il kite aumenta e di conseguenza aumenta anche la trazione esercitata dal kite stesso. Quando il kite si trova di fronte a noi, esercita la massima trazione: quest’area è detta zona di massima potenza o power zone.

E’ importante anche distinguere l’area di volo di un kite a pilota fermo (finestra statica) pilota in movimento (finestra dinamica). La direzione e la velocità del pilota determinano il vento d’avanzamento, che si somma al vento reale, quello atmosferico. Si ottiene così il vento apparente, che è quello di cui dovremo davvero tener conto ogni volta che vogliamo comprendere il comportamento di un kite durante la navigazione. Con il pilota in movimento infatti si modificano sia l’orientamento della finestra che la quantità di trazione erogata dal kite. Grazie al concetto di vento apparente molti fenomeni che spesso sconcertano principianti, come la posizione arretrata del kite durante la planata e il suo brusco avanzamento dopo una caduta in acqua del pilota.

Manuale Kitesurf: Attrezzatura da kitesurf

Cap.5 – Attrezzatura da kitesurf

L’attrezzatura da kite surf è costituita da 4 elementi fondamentali (più la pompa, necessaria per il gonfiaggio, nei kite gonfiabili):

  1. Il kite;
  2. la barre e le linee;
  3. la tavola;
  4. il trapezio (o harness).
5.1 Il Kite

I kite possono essere divisi in due categorie fonadamentali:

  1. quella dei Cassonati (o Foil) :
  2. quella dei kite Gonfiabili (Pump kite).

I kite foil presentano una struttura a cassoni che si gonfiano automaticamente col vento. Sono potenti e leggeri, ma lenti. Non sono consigliabili per l’uso in mare poiché se dovessero cadere, i cassoni si riempirebbero d’acqua renendo impossibile il loro rilancio.

kite gonfiabili (Pump kite), dotati di camere d’aria gonfiabili (bladders) tramite una pompa, sono quelli più adatti ad un uso ell’acqua perchè possono essere rilanciati facilmente, risultano facilmente visibili e costituiscono un buon salvagente in caso di necessità. I kites gonfiabili, a seconda della loro forma, si dividono in C-KITE (hanno una forma a C) e i BOW (hanno una forma ad arco e sono dotati di briglie per il collegamento alle linee; presentano un sistema di total de-power con un range di vento molto più ampio rispetto ai C-KITE).

I kite possono aver dimensioni diverse. La dimensione/misura di un kite, indicata da un numero sul kite stesso, equivale grosso modo alla superficie dell’ala in metri quadrati. A parità di vento, al crescere della dimensione del kite, aumenta la forza di trazione del kite stesso ma ne diminuisce la velocità e la manegevolezza.

Ogni casa produttrice di kite, consiglia un range di vento in cui un kite di una data misura può essere utilizzato.

Visto il costo di un kite (per un attrezzatura nuova e complete siamo sull’ordine dei 1800 €) e l’impossibilità dunque di avere un parco completo di misure diverse, bisogna scegliere con cura la misura idonea al proprio peso e al vento più frequente presente nella propria zona.

In Sardegna, in generale, se abbiamo un peso di circa 75 kg, è consigliabile acquistare la misura 10. Se abbiamo un peso di circa 50 kg è consigliabile la misura 8.

Nota: in questo breve manuale kitesurf ci riferiremo a kite gonfiabili di ultima generazione

5.2 Barra (o boma) + linee (o cavi)

La barra, che generalmenet ha una largezza di circa 50 cm, ci consente di controllare il kite.

Le linee (che sono in Dyneema o in Spectra ed hanno un carico di rottura che può andare da 150 a 350 kg per ogni linea) consentono di collegare il kite al nostro corpo e di controllarlo. Le linee sono di norma quattro:

  • 2 sono le “front-lines” che trasmettono la forza di trazione del kite collegando la parte frontale (front) del kite al nostro corpo attraverso un anello di gomma (chicken loop) che viene agganciato al trapezio;
  • 2 sono le “back-lines” che collegano la parte posteriore (back) del kite alla barra e che consentono di controllare il kite (ossia di muoverlo e di dargli potenza).

La lunghezza delle linee generalmente è di circa 25 metri. Per il montaggio, il lancio e l’atterraggio del kite è bene avere a disposizione, attorno a noi, uno spazio libero costituito da una semicirconferenza con raggio minimo 25 metri, in modo da non rischiare di arrecare danno agli altri, a noi stessi e all’attrezzatura.

5.3 Trapezio (o harness)

Il trapezio consente di collegare il nostro corpo al kite. E’ costituito da una parte morbida che avvolge il nostro addome e una parte metellica (gancio) cui vengono collegate le “front lines” attraverso il chicken loop.

5.4 Tavola

Le tavole da kite possono essere di due tipi:

  • Monodirezionali (di derivazione windsurfistica o surfistica), tavole asimetriche dotate di una punta detta prua e una coda detta poppa; generalmente vengono usate sulle onde (ossia per fare wave) o nelle refate (tavole race e foil). Le tavolo monodirezionali, avendo una prua e una poppa, devono essere utilizzate sempre nello stesso senso di marcia.
  • Bidirezionali, chiamate anche Twin-Tip, tavole simmetriche, molto maneggevoli e di dimensioni contenute (di norma da 120 a 160 cm di lunghezza). Le twin-tip consentono di invertire la direzione di navigazione semplicemente invertendo la direzione dell’ala senza spostare i piedi.

Nota: Non dimentire a casa nessuno di questi 4 componenti fondamentali dell’attrezzatura da kitesurf (Kite, barra e linee, tavola, harness), altrimenti la tua giornata di kite sarà finita già prima di cominciare.